Un modo furbo per risparmiare al supermercato

È saputo che la grande distribuzione, ed in particolare i supermercati ed ipermercati, usano dei trucchi per “convincerci” a spendere di più. Le grandi catene spendono milioni in ricerche scientifiche  per scoprire i punti deboli della psicologia umana, e la sfruttano a loro vantaggio per farci sganciare fino all’ultimo centesimo, per cose che, la maggior parte delle volte, non necessitiamo.

C’è chi dice che non ci casca o non crede in queste cose. Forse per qualcuno è così, ma, il fatto è che per il consumatore medio questa strategia dei commercianti funziona, e questo è più che dimostrato.

Tuttavia, esiste un modo di controbattere per risparmiare… è quello di conoscere bene quali sono questi trucchi, diventando un acquirente consapevole e responsabile. Ma quali sono questi trucchi che i supermercati usano contro di noi?

Il prodotto di punta ad altezza d’occhio

I prodotti di prima scelta vengono sempre piazzati negli scafali ad altezza d’occhio, sul terzo o quarto ripiano. I prodotti più “disgraziati” vengono messi in basso o troppo in alto. È dimostrato che la vendita di un prodotto può aumentare o diminuire anche di un 30% in base al ripiano dove viene posizionato. Nel caso degli scaffali con prodotti per bambini tutto scala di un ripiano, ad altezza bambino, appunto. Per di più, i prodotti che vogliono farci comprare a tutti i costi, vengono piazzati negli “altari” a inizio corsia, dove la nostra vista ci casca immancabilmente quando passiamo da una corsia ad altra.

Mai un prezzo tondo

Questo è un vecchio trucco che lavora sull’inconscio. Quando vediamo un prezzo inconsapevolmente la magnitudo viene fissata dalle prime cifre, il che ci fa propendere per la spesa, soprattutto se siamo spensierati. Per la nostra mente 4,97 e sempre meno di 5,00, anche se nella pratica il costo è lo stesso. Mi è capitato sentire dire “costa sui 350 euro” quando in realtà il prezzo del prodotto era di 358,95. Anche conoscendo questo trucco è difficile non cascarci, soprattutto se si va a fare la spesa portati dalla rutina o dalla leggerezza.

La quantità è quello che conta

Quando si parla di quantità i supermercati non scherzano. Spendere di più è quello che conta, non importa se non ne abbiamo bisogno. La logica consumistica vuole che se non si consuma in settimana si mette in dispensa e si consuma più avanti. Ma i supermercati sanno bene che quando ci portiamo la scorta a casa si consuma di più, rispetto a quando si fa la spessa giusta per la settimana. Nel primo caso non si presta attenzione e si consuma senza misura. Mentre nell’altro caso si ha piena consapevolezza e si fa un consumo oculato per arrivare bene al fine della settimana. Inoltre, bisogna considerare che ogni volta che facciamo la scorta stiamo dando un credito al supermercato, anticipandogli dei soldi per cose che consumeremo chi sa quando. Perciò, la parola d’ordine per la grande distribuzione è “fare la scorta”, “confezioni famiglia” e “prendine più che puoi”.

Piccole cose inutili alle casse

Tutto quel che vuole il supermercato è un ultimo piccolo acquisto, mentre siamo alle file per le casse. Per questo le casse vengono riempite di una serie di “prodottini” spiccioli, dolciumi (molto “utili” se si va con i bimbi), ricariche per rasoi, e altre diavolerie, tutte rigorosamente non scontate e sulle quale il supermercato ha un margine di guadagno esagerato, anche 3 o 4 volte tanto.

Con questo concludiamo la prima parte. Nella seconda parte di questo articolo, parleremo di altri trucchi sottili che i negozianti usano per “convincerci” a spendere più di quel che vorremmo. Nel frattempo ricordate, durante l’acquisto, di tenere un occhio nel carrello e un altro nel portafolgio, ma soprattutto acquistate bene.

I soldi volano via quando chi fa la spesa non è consapevole
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